3 riforme del Codice del lavoro per il 2018

Nell’ottica di un miglioramento delle condizioni di lavoro dei dipendenti e di un aumento della competitività delle aziende, sono stati adottati numerosi decreti già in vigore dall’accesso al potere di Emmanuel Macron. Quest’ultimo, non vedendo l’ora di fermarsi, intende proseguire il suo percorso di riforme del Codice del lavoro. Di seguito sono riportate tre principali riforme previste per il 2018.

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Le riforme relative al licenziamento

Contrariamente a quanto avviene attualmente con 1 anno e 2 anni come termine di ricorso ai tribunali del lavoro, rispettivamente per i licenziamenti economici e gli altri tipi di licenziamento, questo termine sarà ridotto a una base di un anno per tutti i tipi di licenziamento. Inoltre, per le indennità legali di licenziamento, si prevede che saranno di 3 mesi per un dipendente con 2 anni di anzianità e raggiungeranno progressivamente 20 mesi per un lavoratore con 30 anni di anzianità.

Oltre a queste due disposizioni, nel calendario dell’anno 2021 delle riforme, i datori di lavoro non sono trascurati. Potranno ora invocare il “diritto all’errore” in caso di vizi di procedura in buona fede per i licenziamenti nelle micro e piccole imprese.

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Le riforme relative alle negoziazioni a livello di settore o di impresa

Secondo le riforme apportate al Codice del lavoro, molte misure saranno ora lasciate alla responsabilità del settore. In pratica, secondo un accordo di settore, sarà possibile lavorare 44 ore a settimana per tre mesi e, tramite un accordo aziendale, la durata settimanale del lavoro potrà essere portata a 46 ore per dodici settimane. Tuttavia, la durata legale del lavoro (35 ore) rimane invariata.

Inoltre, le caratteristiche dei contratti a tempo determinato (la durata, il numero di rinnovi, il periodo di carenza, le modalità di ricorso, ecc.) inizialmente fissate dalla legge saranno ora determinate dal settore. Per quanto riguarda i contratti a tempo indeterminato, si prevede la creazione di un contratto a tempo indeterminato detto di progetto. Concretamente, nel settore dell’edilizia, il contratto a tempo indeterminato di cantiere sarà ampliato per arrivare al contratto a tempo indeterminato di progetto. Questo contratto sarà stipulato solo per la durata di un progetto e i suoi termini saranno fissati dal settore.

Una delle riforme del Codice del lavoro riguarda la negoziazione dei premi. Questa negoziazione, che attualmente avviene a livello di contratti collettivi e di settore, avverrà direttamente a livello aziendale.

I progressi sociali previsti per i dipendenti nel 2018

Con le riforme della legge sul lavoro, vengono concessi diritti aggiuntivi ai dipendenti e alle persone in cerca di lavoro. Infatti, durante i loro tempi di riposo e le ferie, i dipendenti beneficeranno del diritto alla disconnessione. Inoltre, si prevede che la durata legale delle ferie passerà da 2 anni a 5 anni in caso di decesso di un figlio. Per quanto riguarda la durata del congedo concesso per il decesso di un altro familiare stretto come un fratello o una sorella, un genitore o un suocero, passerà da un giorno a 2 giorni. Inoltre, le riforme integrano una migliore protezione per i contratti stagionali. Il rinnovo di questi ultimi potrà quindi essere negoziato con la possibilità di ottenere un premio di anzianità.

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